… Adrian Bejan introduce la teoria costruttivista* nel 1996 che parte dalla generazione di forme geometriche nei sistemi di flusso. L'architettura del flusso può essere motivata sulla base di un principio: la massimizzazione della prestazione globale è soggetta a dimensioni finite e a vincoli. Ad esempio abbiamo la generazione di schemi di flusso a forma di albero, come percorsi ottimizzati tra un punto sorgente e un’infinità di punti area e di volume. L'architettura ottimizzata del flusso dell'albero tiene conto delle leggi allometriche come ad esempio, la proporzionalità tra il tasso metabolico e la dimensione del corpo elevato a potenza e la proporzionalità tra tempo di respirazione e battito del cuore. Un altro esempio di questa teoria sta nella proporzionalità tra la velocità di crociera dei corpi volanti (insetti, uccelli, aeroplani) e il loro corpo.
Ci sono numerosi esempi nei sistemi di flusso in ingegneria e in natura. Ad esempio, i flussi a forma di albero sono ovunque, nei computer, nei polmoni, nei cristalli dendritici, nei modelli di strade urbane e nei collegamenti della comunicazione…
Nei sistemi di flusso di fluido, calore, massa, elettricità, merci e traffico, le migliori prestazioni significano accesso migliorato: minima resistenza al flusso, tempo di viaggio minimo, costo minimo.
La teoria costruttivista è stata enunciata per la prima volta nel 1996, nel contesto dell'ottimizzazione traffico  e del raffreddamento dell'elettronica.

l'immagine che si genera nella mente può essere considerata un flusso

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* Cit. © Teoria costruttivista dell'organizzazione in natura: Adrian Bejan - Dipartimento di ingegneria meccanica, Duke University, Durham, North Carolina, Stati Uniti
lo sguardo come flusso
Con la citazione di Adrian Bejan, faccio il punto su una ricerca che conduco da circa due anni e che sarà il tema delle mie prossime installazioni immersive. In questa ricerca parto da una riflessione e da un'indagine sull'evoluzione della vista e dello sguardo dell'uomo che si genera nella mente come flusso (e quindi con una propria forma) di conoscenza, di consapevolezza, di scoperta e di dominio del mondo. Le tecnologie oggi disponibili, grazie alla ricerca tecnologica e scientifica, hanno il compito di dare vita a nuovi paradigmi della conoscenza e della visione così come nel passato ad esempio hanno fatto la fotografia, il cinema, la televisione o la pittura. Non si tratta di riformulare una semplice visione estetica, ma di sperimentare un metalinguaggio che generi nuove estensioni e percezioni dell'esperienza e della realtà da una visione astratta bidimensionale a quelle multidimensionali.
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