Otto donne incontreranno segretamente un'opera d'arte della collezione Casa Museo Boschi di Milano. Si tratta di opere chiave della storia del 900 che hanno segnato l'immaginario collettivo di un'epoca. Ritratti, paesaggi urbani, astratto, natura morta sono generi e visioni del reale che rievocano codici anacronistici e ricordano i luoghi immaginari da dove veniamo ormai già così lontani da sembrare perduti in questi tempi confusi e iper-tecnologici.
Il progetto è pensato come un movimento a due ma con velocità diverse. Ciascuna individualità femminile trasformerà l'opera col proprio sguardo per ricollocarla in uno spazio intimo della memoria. Ciascun soggetto racconterà se stesso attraverso la velocità del divorare l'immagine: un dialogo che parte dalle affinità o un teorema sulla inesistenza del tempo.
Ogni incontro diventerà momento di meditazione ed esperienza del vero colto in segreto nelle stanze liberty di Casa Museo Boschi. Verrà superato per una volta il distacco imposto dalla pratica museale per favorire il contatto e l'immedesimazione. Durante questo incontro verranno registrate le emozioni e la dimensione personale di ciascun soggetto che verrà restituita in un frame di realtà aumentata.

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