annunciazione (Aidi Luce - Maxxi - Roma / maggio 2018)
Il progetto Annunciazione- Finem Mundi ha lo scopo di sperimentare e stravolgere il tradizionale processo di illuminazione di uno spazio con l'obbiettivo di fornire un contributo diverso al concetto della corretta illuminazione di un soggetto. Leggere un'opera significa in ogni caso interpretarla  e trasformarla. Una operazione analoga passa anche attraverso la sua illuminazione. È tanto scontato quanto fondamentale rammentare che affreschi e tele rinascimentali non siano nate sotto la contemporanea tecnologia Led e che spesso ci si pone in rapporto ad un soggetto o ad un manufatto storico in maniera passiva con il giusto (e primario) obiettivo di illuminarlo al meglio o correttamente. Si ribadisce questo concetto perché se dovessimo seguire un approccio filologico stretto dovremmo oggi utilizzare solamente la luce naturale prodotta dall’architettura come “locus lucem” o l'uso delle lampade ad olio o delle torce contemporanee ai loro artefici. Le nuove tecnologie hanno riaperto la questione della luce da un punto di vista tecnico nel riprodurre uno spettro più naturale (o solare) senza gli eccessi delle dominanti cromatiche ed evitando le aberrazioni, le dispersioni insidiose e i possibili danni dell’illuminazione elettrica di precedente generazione. In questa ricerca la luce non si rivela come elemento naturale o neutro ma come sintomo fuorviante, errore, sbaglio che appartiene alle potenzialità dell’immagine e quindi anche del vero. 


Accumulazione

chiesa dei morti - accumulazione di luce / spazio / superficie
calcolo algoritmico delle accumulazioni - set up sperimentale con ingegnerizzazione delle luci in collaborazione con Lucenova

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