Deep as the suface

quel che c'è di più profondo nell'uomo è la pelle. (Paul Toussaint Jules Valéry)

La pelle:  organo complesso, importante, sensibile, che ha una memoria, costituisce il  confine tra l’esterno e il nostro interno ed è così importante nella risposta  affettiva e nello stabilire una relazione tra due esseri umani e nella conoscenza del valore più alto che è l’arte. 
4 donne non vedenti abbracciano delle statue classiche della collezione  di Isabella D’Este a Mantova.  Il senso di questo progetto sta nel indagare il rapporto tra la capacità percettiva tattile sviluppate dalle donne non vedenti attraverso le loro mani e il loro corpo. Le donne non vedenti hanno percepito la forma e la bellezza delle statue antiche attraverso  la propria capacità  percettiva  tattile evidenziando la differenza nel modo di percepire e fruire per la prima volta l'opera e l’arte classica.
Ma questo lavoro si è rivelato un'opera sull'erotismo femminile e sulla profondità del  tatto. Il museo è stato invaso da foglie secche di castagno e da ricci su cui le donne non vedenti hanno camminato senza ferirsi i piedi. Le foglie secche rappresentano la somiglianza nella modalità di percezione delle piante e della donna non vedente che proprio in questa dimensione  sviluppa in modo straordinario  il senso del tatto.
Skin is a fundamental part of our body - it’s complex and sensitive and it’s got a memory. Skin sets out a boundary between our outer and inner self and it plays a huge role in interpersonal relationships and in getting closer to art and its deepest meaning.
In my project, four blind women embraced ancient statues from the Marchesa Isabella D’Este’s collection. The happening took place in a hall of the Renaissance residence Palazzo Ducale in Mantua and the floor was completely covered with dry chestnut leaves and burrs. The blind women stepped on the burrs without getting hurt. The dry leaves represent the similarity between plants and the blind women, who in this very dimension develop their tactile sensations in an extraordinary way.
I wanted to investigate the way these women have developed a tactile perception which allows them to feel through their hands and their whole body. The blind women have felt the shape and the beauty hidden in the ancient statues thanks to this special perception and they have proved that there are different ways in which you can receive Art.
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